15 giu. – A sei giorni dal voto, sono stati diversi i temi su cui si sono confrontati i candidati Flavio Delbono e Alfredo Cazzola.
Crisi economica. Il modello emiliano non è riuscito a impedire che la crisi facesse sentire i suoi pesanti effetti. Su tutti il settore metalmeccanico, che vede 22 mila lavoratori in cassa integrazione su 28 mila. Delbono: «Ripartire dall’ambiente e dalla sanità». Cazzola: «Subito un fondo di sostegno economico».
Casa. Quali politiche contro gli sfratti e per l’edilizia residenziale pubblica? Secondo il candidato civico sostenuto dal centrodestra servono «studentati» per trattenere i giovani in città. Delbono: «Potenziare l’Erp, il fondo sociale per l’affitto e coinvolgere i privati con affitti calmierati».
Giovani. Una frattura insanabile quella tra i giovani e il resto della città? «La città ha perso appeal. Serve un nuovo smalto in campo culturale», afferma Cazzola. Delbono: «Per loro spazi pubblici ora vuoti».
Laicità. Il Comune finanzia l’edilizia di culto consegnando quasi interamente i fondi alla Curia (circa 700 mila euro l’anno). Perché non usare questa somma per asili o altro? «La Chiesa cattolica è il più importante culto bolognese – fa notare Delbono -. Non ci trovo nulla di strano». «E’ parte integrante della nostra cultura – afferma Cazzola -. La Chiesa va difesa e sostenuta».
Lavavetri. Era un tema caro al sindaco Sergio Cofferati, oggi è caldeggiato anche da Cazzola. «Aggrediscono tutte le donne che sono al volante». Toni più soft da parte di Delbono: «Bisogna evitare i comportamenti aggressivi».
Moschea. Si farà? «Sì, purché piccole», fa sapere Delbono. «Assolutamente no» è la ferma posizione di Cazzola.
Ordinanza antialcol. E’ l’unico punto in comune tra i due candidati. La misura voluta da Cofferati resterà sia con Delbono che con Cazzola.
Pictures by Mario Carlini/Iguana Press

