29 apr. – Resta alta la febbre della crisi nelle imprese bolognesi, e nei prossimi tre mesi la temperatura è destinata a salire. E’ ciò che emerge dalla seconda rilevazione del “termometro della crisi” effettuata da Cna di Bologna riguardo gli ultimi tre mesi del 2009.
Il 59% delle aziende non potrà investire , mentre un’azienda su quattro dovrà ridurre l’organico. La rilevazione evidenzia inoltre che cresce il pessimismo tra le aziende. Il 68% delle imprese prevede un calo del fatturato e solo il 5% dice che potrà aumentare.
Inoltre, le imprese potrebbero ridurre il personale del 24% a fronte di una diminuzione degli ordini e degli acquisti del 56%.
Cna ha poi prestato attenzione al settore edilizio, che risulta essere in grave difficoltà. A ottobre, infatti, l’edilizia potrebbe fermarsi. In quel periodo termineranno i cantieri ora in corso e per il momento non ce ne sono nuovi in programma. Oltre alla mancanza dei cantieri si aggiunge la preoccupazione per il rallentamento del mercato immobiliare e l’elevata quantità di invenduto.
La situazione in generale resta, dunque, difficile e in peggioramento rispetto ai mesi precedenti. Elementi che fanno affermare ai piccoli e medi imprenditori bolognesi che la fine della crisi è ancora lontana.

