Crevalcore. Parlano i familiari delle vittime

7 gen. – A Crevalcore si ricordano le vittime dell’incidente ferroviario che ha causato la morte di 14 passeggeri, 3 macchinisti e diversi feriti. Nel parco “7 gennaio 2005″, vicino ai locali dell’ex stazione, al cippo dedicato alle vittime dell’incidente erano presenti rappresentanti del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna e Modena, della Regione, dei Comuni limitrofi, le autorità militari, i volontari del soccorso che intervenirono quel giorno.

Nonostante per molti di loro sia ancora difficile recarsi nel luogo della tragedia, quest’anno i familiari delle vittime hanno deciso di prendere parola durante la celebrazione. Nadia Zecchi, vedova di Mauro Bussolari di San Giovanni in Persiceto, ha voluto portare una testimonianza di ricordo a nome di tutti coloro che hanno perso una persona cara nello scontro tra l’interregionale Bologna-Verona e un treno merci.

Secondo l’inchiesta giudiziaria l’unico responsabile dell’incidente sarebbe stato uno dei macchinisti che non rispettò un semaforo rosso, ma il sindaco di Crevalcore, Claudio Broglia sottolinea che quella strage fu un ennesimo incidente sul lavoro: “La sicurezza su quel posto di lavoro non era garantita e un errore umano, che può sempre capitare, ha causato una tragedia”.

Tra Crevalcore e Bologna ora c’è una nuova linea ferroviaria con il raddoppio dei binari e nuovi sistemi di sicurezza ma, aggiunge Broglia, “Non ci basta sapere che la nostra linea è stata raddoppiata, l’attenzione va tenuta alta in tutta la linea ferroviaria, sulle autostrade e in tutti i luoghi di lavoro”.

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