Cresce la protesta contro la chiusura del dormitorio di via Capo di Lucca

14 mar. – Cresce la protesta in città contro la chiusura del dormitorio di via Capo di Lucca. La struttura, gestita all’interno del piano freddo comunale dall’associazione Piazza Grande e dall’Antoniano, ospita una settantina di persone che, se il 20 marzo il dormitorio chiuderà, torneranno per strada. Ad innescare la protesta era stato venerdì scorso il circolo del Partito Democratico del Quartiere San Vitale e i Giovani Democratici. In questi giorni sono in molti che si sono uniti alla protesta: esponenti del Pd, della Cgil, delle Acli e dello staff del candidato sindaco Virginio Merola. Ai nostri microfoni, il consigliere regionale pd e fondatore di Avvocati di Strada, Antonio Mumolo, ha chiesto una proroga della struttura di almeno tre mesi e che sia poi un sindaco eletto a decidere cosa fare con la struttura. Anche se, per Mumolo, dovrebbe restare aperta, soprattutto perché una chiusura del centro significherebbe costi maggiori per la collettività visto che il funzionamento del dormitorio si fonda in buona parte sul volontariato.

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