19 feb. – Il collettivo ha occupato questa mattina uno stabile in Via della Cooperazione 10, in fondo a via dell’Arcoveggio, all’estrema periferia nord della città. L’edificio, proprietà di Unicredit, era utilizzato come centrale di smistamento della corrispondenza del gruppo bancario fino al 2007, quando la società decise di dare in subappalto la gestione delle missive.
L’intero lotto misura oltre 22.000 metri quadri, di cui alcune migliaia calpestabili e disposte su quattro piani. E’ in ottime condizioni, i fili elettrici all’interno sono stati tagliati e i locali sono vuoti. Gli attivisti hanno chiesto alle istituzioni l’apertura di un tavolo di trattativa per dare una sede, temporanea o definitiva, al laboratorio Crash.
“Sarà la casa non soltanto di Crash ma di tutte le soggettività che vorranno contribuire e partecipare”. Da oggi al 28 febbraio è in programma una serie di iniziative per “sognare una nuova Bologna”. Alle 18 la prima iniziativa della rassegna Metropolis: un dibattito su socialità sicurezza e territori.
Foto di Roberto Serra – IguanaPress

