Cracchi: era lui a volermi incontrare

“Non ero io che avevo bisogno di Delbono. Non ero io che lo chiamavo”. Cinzia Cracchi smentisce la ricostruzione fatta ai magistrati da Flavio Delbono e insiste: fu l’ex sindaco che tentò fino all’ultimo di incontrarla la sera prima del giorno in cui era fissato l’interrogatorio in Procura. La prova starebbe in quell’sms che Cracchi ricevette la sera del 15 gennaio, a cui lei pero’ non rispose nulla. Lo conferma la stessa Cracchi. Il messaggio in questione, inviato alla donna da un cellulare di un’altra persona (“Un’amica comune”, dice Cracchi), conteneva una proposta di vedere Flavio Delbono. “Mi si chiedeva se ero disposta a incontrarlo“, spiega Cracchi.

L’ex sindaco ha anche detto di non ricordare molti dei dattagli sui viaggi fatti con la sua ex compagna. E Cinzia commenta con ironia. “Io me li ricordo e trovo strano che un docente universitario, laureato a Oxford, con un lungo curriculum abbia la memoria cosi’ corta…”. E comunque per Cracchi resta un punto dirimente. “Io non proponevo niente a Delbono, ne’ auto, ne’ collaborazioni, ne’ uffici in Comune… E allora ci sarebbe da chiedersi: tutte queste promesse, perche’ mai?”.

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