Cracchi ancora in Procura

E’ durato circa sette ore e mezza il quarto interrogatorio di Cinzia Cracchi, l’ex segretaria ed ex fidanzata di Flavio Delbono, indagata come lui per peculato e abuso di ufficio. La donna è arrivata in procura qualche minuto prima delle 9 accompagnata dal suo legale, l’avvocato Guido Clausi Schettini. Durante l’interrogatorio condotto dalla pm Morena Plazzi, Cracchi è stata messa a confronto con l’assessore comunale al welfare Luisa Lazzaroni, chiamata in causa come mediatrice tra Delbono e l’ex compagna. In particolare, Cracchi aveva raccontato di aver ricevuto da Lazzaroni una busta contenente del denaro (probabilmente 5000 euro), da parte di Delbono. Lazzaroni aveva confermato di aver consegnato una busta, dicendo di ignorarne tuttavia il contenuto. Le versioni – contrastanti – lo sono rimaste a fine interrogatorio.

Cracchi all’uscita si è detta “serena” e ha aggiunto semplicemente: “La mia verità è soltanto una”.

Intanto l’avvocato di Delbono Paolo Trombetti è tornato ad attaccare la stampa. Al legale non è piaciuta la notizia pubblicata oggi da Repubblica secondo la quale i tabulati telefonici confermano chiamate e sms partiti dal cellulare di Delbono verso quello di Cracchi – e non viceversa – nel periodo tra dicembre e gennaio. Inoltre sono emerse diverse telefonate effettuate dal numero di Lazzaroni verso Cracchi. Per Trombetti queste notizie dovrebbero essere coperte dal segreto di indagine, mentre “vengono selezionate ed usate sempre e solo in chiave accusatoria a sostegno di una preconcetta tesi colpevolista“.

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