16 ott – Con quei soldi si potevano costruire tre asili. Invece il Comune di Bologna è stato costretto a sborsare 6,4 milioni di euro per il PalaDozza.
Palazzo d’Accursio ha così saldato il debito con Credito sportivo contratto dal patron del club Gilberto Sacrati, in virtù della fidejussione concessa nel 2000 dalla giunta Guazzaloca. Un fidejussione che l’attuale giunta, fa sapere, non avrebbe mai sottoscritto.
Con quei soldi, ha detto l’assessore allo Sport Maurizio Degli Esposti, “avremmo potuto costruire tre asili nido e coprire interamente i buchi della gestione scolastica provocati dalla legge Gelmini per i prossimi quattro anni.” Palazzo d’Accursio non nasconde l’ira per una scelta forzata caduta dall’alto, ma allo stesso tempo Degli Esposti assicura la squadra. “La Fortitudo continuerà a giocare in quell’impianto”
Ora si profila infatti una battaglia legale, forse non solo nei confronti della società.
L’amministrazione, continua Degli Esposti, ha onorato “gli impegni assunti nel 2000 quando sindaco era Giorgio Guazzaloca. Ieri come oggi denunciamo come quella scelta sia stata fatta sulla pelle dei bolognesi, una scelta scellerata.”

