“Costruiti coi soldi della camorra”. Sigilli a 62 immobili

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19 giu. – Sequestri per 62 immobili tra appartamenti e magazzini in provincia di Bologna e Ferrara. Sono stati effettuati questa mattina dal Gico ( Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) della Guardia di finanza di Roma, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.

Gli immobili sono stati costruiti da due società riconducibili a Gennaro Delle Cave, ora in carcere e per gli inquirenti un prestanome del clan dei Mallardo. Nel dettaglio sono state sequestrate 15 unità immobiliari a Cento (in provincia di Ferrara) e altre 47 tra Crevalcore, San Pietro in Casale e Granarolo, in provincia di Bologna. Proprio a Crevalcore aveva ‘base’ Delle Cave, arrestato nel 2011: viveva lì con la moglie e aveva messo in piedi due societa’ (sotto sequestro da tempo, la “Deca costruzioni” con sede legale a Giugliano in Campania, nelnapoletano, e la “Dg immobilare” di Anzola dell’Emilia) che costruivano appartamenti e poi li rivendevano.

L’accusa, infatti, è intestazione fittizia di immobili, a favore del clan camorristico dei Mallardo. Se le societa’ di Delle Cave era da un anno e mezzo sotto sequestro, oggi la Finanza ha bloccato i beni con una misura preventiva autorizzata dal Tribunale di Latina e prevista dal Codice Antimafia. La norma prevede che, di fronte ad un indiziato “socialmente pericoloso” e alla luce di una evidente sproporzione tra il patrimonio posseduto e i redditi dichiarati, è possibile l’applicazione della sorveglianza sociale e il sequestro preventivo i beni a lui riconducibili.

Oltre ai 62 appartamenti finiti sotto sequestro tra  Bologna e Ferrara, ce ne sono altri 112 che sono stati sequestrati tra Latina, Napoli e Caserta, dove i sigilli sono scattati anche per alberghi e ristoranti. In tutto le unita’ immobiliari sequestrate oggi sono 174, per un valore complessivo di 65 milioni di euro.

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