12 feb – Il Cup 2000 scelse di affidare a Mirko Divani una prima consulenza di marketing (per circa 5.000 euro all’inizio del 2005) perche’ l’installatore di computer amico di Flavio Delbono era conosciuto nell’ambiente del Cup avendo in precedenza lavorato per le farmacie bolognesi, con cui aveva
portato avanti il progetto per la messa in rete. “Divani lavorava con le farmacie, per questo aveva rapporti con diversi miei colleghi, per questo lo abbiamo scelto”. Lo spiega ai cronisti Licia Mignardi, la prima dei due dirigenti del Cup ascoltati oggi pomeriggio in Procura a Bologna. Dopo aver parlato per poco piu’ di due ore con il pm Morena Plazzi, e dedica, a fatica, pochi minuti ai cronisti. La Procura l’ha convocata per capire meglio come avvenne la prima entrata di Divani al Cup. Mignardi, che oggi e’ dirigente della Business Unit del Progetto Sole, nel 2005 era responsabile del settore Marketing e dunque e’ stata chiamata a rispondere su questo.
Uscendo dalla Procura la dirigente spiega che Divani era gia’ conosciuto e venne preso perche’ “diversi colleghi del Cup” lo conoscevano ed erano in rapporti con lui. Lei sapeva che eraamico di Delbono? “Sinceramente no”. E nell’ambiente del Cup era cosa nota? “Che io sappia no”. Dunque non fu scelto perche’ era in qualche modo sponsorizzato da Delbono? “Non mi risulta” dice Mignardi. Nel 2005 (ma Mauro Moruzzi ha parlato di “concidenze”) Delbono sedeva nel cda del Cup. All’inizio di quell’anno, a Divani venne affidata “un’attivita’ commerciale di marketing in Umbria e nelle Marche, dove lui aveva gia’ lavorato”. Perche’ successivamente il Cup abbia deciso di affidargli altri incarichi (le installazioni di pc e altre consulenze), e’ materia di cui e’ chiamato a rispondere Lorenzo Fabbricatore, dirigente della programmazione.

