«Così com’è il Civis è pericoloso»

12 nov. – Gli autisti dell’Atc accusano il Civis di non essere sicuro né per chi è a bordo, né per chi è in strada. Preparano una serie di iniziative per denunciare i rischi, dopo la riunione di ieri con il presidente di Atc Francesco Sutti, gli assessori al Traffico di Provincia e Comune e con la commissione Sicurezza, che sta valutando la conformità del mezzo.

Tutte le sigle sindacali sono state concordi: il Civis così com’è è pericoloso. Colpa della guida centrale e del tracciato che correrà in parte in sede promiscua. La visibilità dell’autista, che è seduto in posizione centrale davanti ad una consolle, è ridotta sia ai lati che anteriormente. Gli autisti ne hanno avuto la conferma durante l’estate, quando hanno fatto delle prove in strada. La guida secondo loro deve essere spostata a sinistra, come è già avvenuto in Francia. La scarsa visibilità che ha l’autista diventa inaccettabile se si aggiunge il fatto che il Civis procederà in parte in strada, senza una sede protetta. Quando è stato progettato, il tram su gomma era stato pensato per percorsi a lui dedicati.

I sindacati si sono visti ieri respingere tutte le osservazioni, per i costi che sarebbero da affrontare. Per questo stanno lavorando a un dossier e pensano di rivolgersi alla Motorizzazione civile e non escludono di coinvolgere la Procura di Bologna, perché – dicono – bisogna prevenire i possibili rischi che il Civis farebbe correre agli utenti, agli autisti e a chi è in strada.

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