Corticelli: il people mover lo pagano i cittadini

11 feb. – Daniele Corticelli è convinto che l’appalto del people mover sia un’assegnazione di finanza di progetto che nasconde un impegno finanziario enorme a carico delle casse pubbliche. Insieme all’avvocato Nicolò Cacciari Corticelli ha presentato un esposto alla Corte dei Conti. Il consigliere afferma che l’appalto in project financing prevede la presenza di un privato che si accolla i costi di costruzione dell’opera per poi guadagnare dalla gestione del servizio. Invece, secondo Corticelli, il CCC (Consorzio Cooperative Costruzione) – vincitore della gara – ha trovato un modo per scaricare sul pubblico i rischi finanziari della gestione del trasporto stazione – aeroporto. Entro tre mesi dalla firma dei patti sarà costituita una società – la Marconi Express – in cui CCC figura come socio costruttore e Atc come gestore. La quota di Atc (società pubblica partecipata dal Comune e dalla Provincia) sarebbe del 25% nei primi mesi, per poi passare al 75%, fino ad arrivare al 100% nel 2020. In sostanza, secondo il consigliere, sarebbe Atc ad accollarsi la restituzione del mutuo di oltre 60 milioni di euro – che dovrà stipulare CCC – e i costi ricadranno sui soci pubblici.
Una volta costruita l’opera il CCC uscirebbe dalla gestione, lasciando ad Atc i ricavi ma anche i debiti. Per il presidente della società di trasporto pubblico Francesco Sutti si tratta di “un accordo piuttosto tipico“, frutto di una decisione “sottoposta all’assemblea dei soci che seguì una logica da piano industriale”, ovvero il CCC ha richiesto di trovare una formula per giocare il ruolo di costruttore, mentre Atc si occuperà della gestione.

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