20 gen. – I promotori della manifestazione pro Gaza, prevista per sabato 24 gennaio, sono pronti a partire da piazza dell’Unità dopo le 17.30, in modo da evitare sovrapposizioni con l’ora della preghiera islamica, ma non vogliono rinunciare a percorrere un tratto nel centro storico. Venerdì scorso il questore Luigi Merolla ha vietato piazza Maggiore al corteo, così come la preghiera a metà percorso in piazza XX Settembre.
Domani ci sarà un nuovo incontro in Questura per definire il percorso della manifestazione.
Ieri la procura ha riaperto un fascicolo sulla preghiera del 3 gennaio sul Crescentone. Lo ha fatto su sollecitazione di Fabio Garagnani, parlamentare Pdl, che ha suggerito anche il reato: violazione dell’articolo 25 del Tulps (il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che obbliga chi promuove funzioni religiose a preavvertire il questore. Il tulps è una legge del periodo fascista. Nel registro degli indagati è finito Mohamed Rafia Boukhbiza, presidente dell’associazione “Sopra i ponti”, che aveva chiesto l’autorizzazione per la manifestazione contestata.

