12 ott. – Circa trecento persone hanno partecipato al presidio di Occupy Bologna in piazza Cavour davanti alla Banca d’Italia, luogo simbolo dello strapotere delle banche e della finanza. Quando un gruppo di militanti ha cercato di entrare nella sede della banca centrale, carabinieri e polizia hanno caricato, due volte, per qualche minuto, ferendo una ragazza al labbro e rompendole i denti.
C’era Santa Insolvenza, la nuova prottettrice dei precari dopo San Precario, c’erano dei grossi iphone con gli sms dalla Grecia, dagli Usa e dal Cile, in vista della manifestazione del globale del 15 ottobre, c’erano gli studenti che per tre giorni hanno organizzato l’acampada in piazza del Nettuno, c’erano i collettivi universitari e i centri sociali.
Per due volte hanno cercato di entrare nella sede di Bankitalia proteggendosi con i cartelli in materiale isolante che ha resistito alle manganellate. Alla fine delle due cariche si contavano diversi i contusi, molti ragazzi colpiti alla testa dai manganelli e una ragazza colpita alla bocca e la Questura ha fatto sapere che ci sono alcuni feriti lievi anche tra polizia e carabinieri.
Il presidio si è poi trasformato in corteo, dopo aver lanciato petardi, uova e vernice verso le forze dell’ordine e si è diretto verso l‘Ufficio Protesti, in Via de’ Chiari, anche questo luogo simbolo della crisi globale. Il corteo è entrato negli uffici sfondando la porta, nell’azione sono state lanciate all’aria pratiche e stracciati alcuni avvisi.
Le forze dell’ordine hanno parlato di 12 tra poliziotti e carabinieri feriti. La questura ha fatto sapere che nei prossimi giorni arriveranno le denunce per manifestazione non autorizzata, lesioni e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato ed invasione di terreni ed edifici, questi ultimi due reati relativi alla protesta dentro l’ufficio protesti. Il questore Vincenzo Stingone si è detto dispiaciuto per il ferimento della ragazza di 23 anni ma ha definito i modi della manifestazione “violenti”.
Dopo i tafferugli la Lega Nord ha fatto la voce grossa: “Il sindaco ed il questore dovrebbero vietare per un anno le manifestazioni dei centri sociali, anche se ne richiedono l’autorizzazione” ha detto la consigliera Lucia Borgonzoni. Per il Pdl Giuliano Cazzola quello dei centri sociali è il “nuovo fascismo tinto di rosso”.
Sabato 15 ottobre, Roma sarà lo scenario italiano della mobilitazione globale.

