Corteo contro il Cie: “Non riapritelo nemmeno come Hub”

15 mag. – Nuovo corteo contro la riapertura del Cie a Bologna. Domenica 18 maggio alle 16 da piazza XX settembre partirà la manifestazione indetta da molte realtà del movimento cittadino, dai centri sociali Tpo, Xm24, Vag61 e collettivi affini, fino al Coordinamento Migranti passando per Cobas e Lavoratori e lavoratrici anarchici. L’arrivo è previsto in piazza del Nettuno, dopo aver fatto un passaggio in piazza Roosvelt sotto la Prefettura, il luogo da dove dovrebbero arrivare le decisioni sul futuro del Cie.

Il centro di via Mattei è chiuso da 14 mesi e non è chiaro se ci sia l’intenzione di riaprirlo. Da tempo gli enti locali si sono espressi contro la riapertura. “C’è anche un problema di democrazia, di rispetto della sovranità di un territorio” sottolinea Neva Cocchi del Tpo. Solo una settimana fa il sindaco Virginio Merola ha chiesto al Prefetto Ennio Maria Sodano di trasformarlo in Hub, un luogo di accoglienza e smistamento dei migranti in arrivo, senza sbarre. Un’idea che agli attivisti non piace. “Non esiste un inquadramento giuridico” dice Cocchi, che si chiede: “Cos’è? Un centro di accoglienza, un Cara, un progetto Sprar? E’ un ibrido e sappiamo che in strutture di questo tipo le violazioni e le improvvisazioni sono enormi. Crediamo che l’accoglienza debba essere fatta in soluzioni abitative in piccoli gruppi, non in capannoni o luoghi isolati, considerando queste persone come pacchi da smistare”.

Nel Cie sono stati fatti alcuni lavori di ristrutturazione al momento della chiusura, nel marzo dello scorso anno, con un’investimento di 150mila euro. Lavori che però, ci spiega la garante regionale dei detenuti Desi Bruno, sono risultati insufficienti ad una prima verifica che ne ha dato una “valutazione di inadeguatezza”. Secondo la stessa garante è stata fatta, da parte della Prefettura di Bologna, una seconda richiesta di investimento della quale però non si conosce l’esito. Non si sa quindi se al momento il Cie sia idoneo ad ospitare persone, con o senza sbarre. “Sono d’accordo all’idea dell’Hub, ma non se il Cie è nelle condizioni di un anno fa” commenta Desi Bruno.

11 anni di CIE. 10mila trattenuti, appena la metà espulsi

Nel video qui sotto la conferenza di fronte al Cie del 18 dicembre 2013:

 

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