Bologna, 19 dic. – E’ “giunto il tempo di uscire dalla solitudine e dare voce alla povertà”: così il collettivo Social Log lancia per domani, sabato 20 dicembre, il corteo per il diritto alla casa a Bologna. La manifestazione partirà alle 17 dall’ultima e più numerosa occupazione del collettivo, quella dell’ex Telecom di via Fioravanti.
Gli attivisti anche oggi hanno tenuto un presidio antisfratto nel quartiere Navile. “Abbiamo bloccato lo sfratto a Chakir e la sua famiglia” annunciano.
Occupare, resistere agli sfratti, scrivere il collettivo nel comunicato, dà voce alla povertà invisibile, alle lotte quotidiane al tempo della crisi: “Vivere nella crisi significa combattere quotidianamente, per difendere i propri diritti sul posto di lavoro o per trovare un lavoro, per uscire dalla precarietà o per difendere un tetto quando l’affitto è troppo alto e non te le puoi permettere. Una lotta silenziosa e costante che il più delle volte avviene nella solitudine della disperazione individuale. Solo quando si esce fuori dalla solitudine, ci si accorge, di quanta gente sia al nostro fianco, di quante persone siano nelle nostre stesse condizioni di precarietà e sfruttamento”.
Il corteo dalla Bolognina si dirigerà verso il centro città. La prima richiesta della manifestazione è una moratoria sugli sfratti. “In una città che conta 7.000 alloggi sfitti e quasi la soglia dei 2000 sfratti l’anno […] è il tempo di cambiare i requisiti d’accesso alle case popolari, è il tempo di investire in edilizia residenziale pubblica, è il tempo di mettere davanti al profitto di pochi la dignità di molti”.
Le voci degli occupanti: “Non ho paura della polizia. L’alternativa è la strada”


