7 apr. – Una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto a Sergio Cofferati e alla Cgil il diritto a citare per danni Carlo Taormina per sue affermazioni sull’omicidio di Marco Biagi, stabilendo che l’ex segretario della Cgil e il sindacato dovranno ricevere dallo Stato 8000 euro ciascuno per danni morali. I fatti risalgono al 2002, quando il giorno dopo l’omicidio del giuslavorista per mano delle Brigate Rosse, l’avvocato e deputato Taormina disse in un’intervista che “gli assassini di Biagi si proponevano come braccio armato di Cofferati e dei comunisti” e che lo stesso Cofferati e i comunisti “avevano creato le condizioni favorevoli affinché i terroristi si mettessero a disposizione”. L’ex sindaco di Bologna, attualmente deputato europeo, e la Cgil fecero invano causa a Taormina perché la Camera disse che godeva dell’immunità parlamentare. Con questa sentenza i giudici di Strasburgo hanno stabilito che nel garantire l’immunità a Taormina le autorità italiane non hanno garantito equità tra l’interesse generale della comunità e la protezione dei diritti individuali.
