2 mar. – La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha chiesto più uomini e più mezzi. Inaugurando l’anno giudiziario, oggi Massimo De Maria, presidente della sezione giurisdisionale, ha spiegato che ce n’è bisogno per far fronte all’aumento del carichi di lavoro, spesso connessi ai fenomeni di cattiva gestione del denaro pubblico. Il procuratore regionale Ignazio Del Castillo ha spiegato che nel 2009 le citazioni in giudizio sono state 27, i sequestri disposti due (per un ammontare complessivo di 43 mila euro), mentre sono state avviate 344 istruttorie nell’ambito delle quali sono state conferite 29 deleghe alla Guardia di Finanza con 31 inviti a dedurre nei confronti di 295 presunti responsabili. In totale sono stati aperti 1.463 nuovi fasciscoli istruttori e ne sono stati archiviati 672. I casi pendenti al dicembre 2009 sono 3.450.
Tra i casi segnalati dalla corte, per Bologna spicca quello dell’oculista Renato Meduri, docente già condannato in sede penale per falsa attestazione di presenza in servizio (in realtà operava altrove) che è stato condannato al pagamento in favore dell’Ateneo di 40 mila euro per danno di immagine: la somma è di gran lunga superiore ai 3.281 euro comminati per danno patrimoniale e da disservizio.
Sempre a Bologna è ancora in corso l’istruttoria a carico di un dirigente del comune per la consulenza al professor Massimo Pavarini (giunta Cofferati) per il report sulla sicurezza. Il danno (si ragiona attorno ai 30 mila euro) sarebbe stato subito dall’ateneo cui Pavarini non aveva chiesto l’autorizzazione né tanto meno l’aveva fatto il conferente l’incarico. La vicenda è complessa perché Pavarini aveva restituito la somma percepita per il primo incarico, ma l’attenzione della Procura è sul secondo incarico o prosecuzione del primo che gli sarebbe stato conferito proprio per trovare un modo per pagargli parte della somma che aveva dovuto restituire

