Corte dei Conti. “Carenza di personale drammatica”

corte4Bologna 6 mar. – Le istruttorie aperte dalla Procura della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna nel 2013 sono diminuite del 12,1%: passano dalle 1.525 del 2012 alle 1.341 dello scorso anno. In diminuzione anche i reati commessi da pubblici dipendenti, che calano del 4,5% (88 nel 2012, 84 lo scorso anno), così come le istruttorie pendenti (3.112 a fine 2013 contro le 3.218 dell’anno prima). Sono i dati emersi all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna, aperto dal presidente della sezione giurisdizionale regionale, Luigi di Murro, il quale ha sottolineato che ”la già cronica carenza di personale, amministrativo e di magistratura, che da sempre affligge il nostro istituto, ha assunto profili di drammaticità, con le evidenti ripercussioni sia sulla durata dei giudizi sia sull’efficacia delle azioni di contrasto ai comportamenti causativi di danni erariali”.

Nel corso del 2013 la sezione giurisdizionale della Corte ha definito 5.008 cause, 12.084 quelle in entrata. Tra i dati emersi, le richieste di risarcimento formulate dalla procura contabile negli atti di citazione che ammontano a 9.057.844,10 euro. Calano, inoltre, le citazioni (39 contro le 48 del 2012) e le archiviazioni (1.393 nel 2012, 1.876 nel 2013). Altri dati riguardano le riparazioni spontanee, che ammontano a 2.061.043,78 euro, un dato nettamente superiore a quello del 2012: 285.223,44 euro. Per il procuratore regionale, Salvatore Pilato, ”la valutazione globale delle attività espletate dalla procura dell’Emilia-Romagna presenta, con piena evidenza, la sussistenza di diversi indicatori convergenti sulla crescita qualitativa dell’organizzazione del lavoro, e sugli esiti positivi realizzati nelle diverse aree di lavoro e di intervento. Il progressivo e lieve decremento (-12,1%) del flusso informativo proveniente dalle notizie di danno può essere correlato a fattori normativi ed organizzativi”. Nel corso del 2013, inoltre, l’attività di collaborazione svolta dalla Guardia di finanza su delega della procura regionale della Corte dei conti ha portato a tre provvedimenti cautelari e un danno erariale segnalato di 12.061.061,74 euro.

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