22 dic. – Una coppia sposata dal 2005 ha scoperto che il Comune di Bologna non riconosceva più il matrimonio perché il marito ha cambiato sesso. Sulla notizia, divulgata oggi da “La Repubblica”, l’amministrazione comunale precisa che è la legge a imporre lo scioglimento del matrimonio, ma aggiunge che «data la delicatezza della questione e la singolarità del caso in esame» è stata chiesto «formale parere al ministero dell’Interno», prima di procedere allo scioglimento formale del vincolo fra i coniugi Bernaroli. Secondo il Comune, lo imporrebbe il solo fatto che uno dei due coniugi abbia cambiato sesso. Nello stato di famiglia, per ora, le due donne risultano separate, anche se abitano nello stesso appartamento. Un «abuso d’ufficio» e un «falso materiale», secondo Alessandra Bernaroli, preoccupata delle conseguenze morali e fiscali.
Alessandra Bernaroli al microfono di David Marceddu
Il Comitato provinciale Arcigay “Il Cassero” e Rete Lenford (la Rete nazionale di avvocati che si occupano della tutela giudiziaria delle persone omosessuali) fanno sapere di aver contattato la signora Bernaroli per offrirle tutela legale gratuita «e per verificare la possibilità di inoltrare, nelle sedi opportune, un’azione di ricorso contro il Comune su mandato della coppia».

