5 mar – Il Gup di Bologna ha condannato, con il rito abbreviato, a quattro anni di carcere un uomo di 56 anni. Condanna per due anni, con sospensione della pena invece per la sua compagna di 38 anni.
Secondo l’accusa si facevano affidare i figli da coppie di amici di famiglia per poi convincere i minorenni ad avere dei rapporti sessuali. Con questo sistema i due coniugi nella primavera del 2008 avrebbero abusato di una bambina di 7 anni e altre tre volte di un ragazzino quindicenne.
Le indagini hanno accertato che non ci sono stati rapporti completi, ma solo pesanti attenzioni a sfondo sessuale anche se i due accusati sostengono che i loro atteggiamenti si sarebbero materializzati solo in “giochi innocenti”. Per i due l’arresto scattò nel giugno scorso e l’uomo, ex collaboratore di giustizia, è ancora in carcere.
E’ stata rinviata a giudizio invece la madre del quindicenne per concorso per omesso controllo. La donna è accusata di aver assistito a una violenza dei due coniugi al figlio. Secondo il difensore, però, in quel momento la donna sarebbe stata drogata con un farmaco dalla coppia.

