15 ago. Nella sua prima ufficiale il Bologna stecca. A Ravenna si giocava l’accesso al secondo turno di coppa Italia in gara secca con il Frosinone: dopo 120 minuti di sostanziale equilibrio si è andati a calci di rigore e gli errori di Britos e di Zenoni sono stati fatali.
A complicare la serata rossoblù ci si è messo anche il tallone di Di Vaio che ha costretto il bomber a dare forfait: la scarsa vena di Adailton e l’oggettiva mancanza di punte ha mostrato un Bologna che rischia meno in difesa rispetto alla scorsa stagione, ma resta sterile in attacco. I ciociari non rappresentavano un ostacolo insormontabile, ma è bastato un po’ d’ordine e un Sicignano in palla per blindare la porta del Frosinone. Fuori Di Vaio per il Bologna si è spenta la luce, anche se i rossoblù hanno avuto l’opportunità di passare ai tempi supplementari con una staffilata di Vigiani che ha scheggiato la traversa.
Papadopulo cerca di sdrammatizzare ma intanto si guarda intorno e chiede rinforzi: “Per me la partita è stata molto indicativa per quelle che saranno le decisioni che dovrò prendere in merito a chi mandare in campo già da domenica – ha detto il tecnico – Non è che in una partita ti possano capitare venti occasioni da gol: a noi sono capitate quattro o cinque ottime opportunità, ma non siamo stati fortunati nella conclusione. Poi, come avete visto, davanti non abbiamo troppi cambi: come manca qualche giocatore, si evidenziano delle difficoltà.”
Per quanto riguarda il mercato si segnala lo scambio col Siena: Terzi va in toscana e arriva Portanova, il forte centrale che Papadopulo voleva. Adesso bisogna mettere mano all’attacco: si fanno i nomi di Succi e Zalayeta che potrebbero arrivare però solo in caso di cessione di Mudingay, l’unico giocatore rossoblù ad avere un po’ di mercato.

