Bologna, 4 apr. – L’Università di Bologna e Coopservice hanno trovato un accordo sugli aumenti da concedere ai dipendenti in appalto di Palazzo Paleotti e di altri servizi dopo le proteste e i picchetti dei giorni scorsi. “E’ stata anche l’occasione – recita un comunicato dell’Alma Mater -per anticipare una più ampia valutazione riguardante l’appalto dei servizi di portierato in scadenza nel mese di luglio, che riguarda gli altri plessi dell’Università nei quali è impegnata Coopservice. Per quanto riguarda questi ultimi servizi si comunica che sarà garantita la continuità occupazionale, contrattuale e retributiva – mai messa in discussione – a tutti i lavoratori coinvolti”.
Per quanto riguarda Palazzo Paleotti è stata concordata con Coopservice “la ridefinizione economico-prestazionale dei profili professionali impiegati in questo plesso”. A sottoscrivere l’accordo, pare già trovato nella serata di ieri, la Filcams-Cgil e la Fisascat-Cisl, che proprio nella serata di ieri (giovedì) aveva lamentato di essere stata scavalcata nella trattativa condotta direttamente da università e azienda. “Evidentemente avranno trovato nuovi fondi”, aveva tagliato corto la sindacalista Cisl Silvia Pergola. L’accordo odierno prevede un aumento lordo mensile di 104 euro per tutti i 13 lavoratori Coopservice coinvolti. Sommato a quanto già concordato lo scorso 21 aprile (l’aumento da 80 centesimi lordi l’ora) i sindacati stimano l’aumento complessivo attorno ai 250 euro mensili. “Ancora non siamo ai livelli del vecchio contratto nazionale, ma quasi. Diciamo che possiamo ritenerci soddisfatti”, spiega Sonia Sovilla, della Camera del Lavoro di Bologna.
“A tutto questo – spiegano i sindacati – a partire dal 1 febbraio 2015 si aggiungeranno, infine, i 40 euro mensili previsti dal contratto nazionale servizi fiduciari. Inoltre la cosa più importante è che tutti gli aumenti contrattati nei due accordi riguarderanno tutti i lavoratori, anche quelli assunti ex novo e successivamente al passaggio d’appalto”.
Questo risultato, recita il comunicato dell’Università, “fuga pienamente le preoccupazioni dei lavoratori che da diversi giorni chiedono garanzie e certezze, risponde alle loro attese e allo stesso tempo smentisce le notizie false relative a cifre e decisioni che sono state propagandate da chi ha strumentalizzato la protesta”.
“Sono soddisfatto per la soluzione della giusta causa dei lavoratori i quali svolgono una funzione importante per questa Università – dichiara il Rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi -. Soluzione raggiunta anche grazie all’attenzione di Coopservice e alla collaborazione dei sindacati firmatari del contratto. L’Ateneo e il Rettore nel ribadire che sin dall’inizio hanno rispettato le leggi scritte e il proprio ruolo di committente, non si sono sottratti a un coinvolgimento politico e morale per contribuire alla soluzione di una situazione che presentava risvolti particolarmente critici. Deve essere a tutti chiaro che sarà bene mettere mano alle norme contrattuali degli appalti perché i lavoratori abbiano piena tutela e garanzia dei loro diritti”.
“La nostra correttezza e serietà – dichiara il Presidente di Coopservice Roberto Olivi – sono testimoniate dalla immediata disponibilità ad affrontare i temi proposti dall’Università e dai lavoratori. Abbiamo anticipato una verifica già prevista e con il concorso dell’Università abbiamo risolto le questioni sul tappeto. Rimane un dato di fondo che riguarda i settori in cui operiamo: per rimanere in campo un’impresa come Coopservice che impegna l’80% del bilancio per dare lavoro a 12.000 dipendenti, tutela la sicurezza dei lavoratori e applica i contratti, restituisce socialità al territorio, ha bisogno di un sistema di regole certe negli appalti e di relazioni sindacali responsabili e rispettose delle compatibilità”.

