Bologna, 3 apr. – Un faccia a faccia “molto positivo” che potrebbe trasformarsi in “specifici e chiari accordi contrattuali“. E’ quanto scrive, in una nota, il rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi riguardo un summit con i vertici di Coopservice alla luce dei vicenda dei lavoratori della biblioteca multimediale dell’ateneo che ha portato a blocchi e picchetti da parte di dipendenti dell’azienda, di collettivi studenteschi e del sindacato di base Flaica Cub. “Si è tenuto in Rettorato un incontro con i vertici di Coopservice – osserva Dionigi – che giudico molto positivo perché improntato a individuare soluzioni che garantiscano continuità occupazionale, contrattuale e retributiva sia per i lavoratori di Palazzo Paleotti che per tutti coloro che svolgono servizi di portierato in scadenza il prossimo luglio. Confido – chiosa il rettore – che a a breve questa previsione possa concretizzarsi in specifici e chiari accordi contrattuali”.
In giornata in città partirà un tavolo di confronto tra le parti che dovrebbe portare ad un nuovo accordo migliorativo rispetto a quanto già stabilito dall’intesa siglata il 21 marzo. Presenti, oltre all’Università e a Coopservice, anche Cgil e Cisl. Non invitata la Cub che ha guidato le proteste di questi giorni. “La consideriamo una nostra prima piccola vittoria – dice Antonella Zago del sindacato di base – Questa mattina sospenderemo i picchetti aspettando di leggere il nuovo possibile accordo. Poi decideremo che fare”.
“Ovviamente non ci basta – recita un comunicato dell’assemblea studenti-lavoratori-precari che sta sostenendo la protesta – finchè i lavoratori non avranno concretamente ottenuto quello che rivendicano, la mobilitazione continua, scegliendo in autonomia le proprie forme di iniziativa. Da domani, quindi, entriamo in un tempo di vigilanza sulla concretizzazione di quanto affermato: comincia il blocco delle mansioni, per cui i lavoratori non faranno nulla di più di quello che è previsto dai loro contratti. Ribadiamo due punti per noi centrali in questa come in altre mobilitazioni: l’abolizione del sistema degli appalti gestiti dalle cooperative e il fatto che qualsiasi decisione che riguarda i lavoratori deve essere presa dai lavoratori, e non da sindacati che non li rappresentano. Sabato mattina saremo in via Marconi, davanti alla sede della Cgil (complici di Coopservice e responsabili del contratto vergogna), per contestare il segretario Camusso; e prepariamo altre iniziative di visibilità e comunicazione. Invitiamo al contempo tutti i soggetti dell’università, compresi i docenti, a prendere posizione e dare segni tangibili della loro solidarietà, ampiamente espressa in queste giornate”.

