Coopertone, ultima fermata. No al piano di salvataggio

2 mag.- Tper e Atc non hanno dato l’ok al piano di salvataggio proposto da Coopertone, la coop che gestisce i servizi di svuotamento dei parcometri e delle macchine che fanno il biglietto sui bus, il soccorso dei mezzi Tper guasti, l’ufficio dove vengono rilasciati i contrassegni e le attività di portierato e pulizia negli studentati universitari. La Coopertone, che deve a Tper e Atc rispettivamente 800 mila e 1,8 milioni di euro, ma vanta crediti dal consorzio Omnicoop. Ora per la cooperativa si apre la procedura di liquidazione ma non è chiaro chi svolgerà i servizi visto che i lavoratori sono senza stipendio da marzo.

Nel giro di alcuni giorni si dovrebbe indicare chi subentrerà nell’appalto e assorbirà il personale. Per Andrea Carrà della Filcams Cgil condizione indispensabile perché venga data continuità ai servizi è che vengano pagati gli stipendi. Il sindacato ha chiesto a Tper e Atc di garantire con risorse proprie ma non c’è disponibilità da parte delle due aziende. Domani, venerdì 3 maggio, ci sarà un’assemblea unitaria dei lavoratori con tutti i sindacati.

Lo stop al piano sarebbe stato opposto perché la coop chiedeva di gestire i servizi per cinque o sei anni e una rateizzazione del dovuto troppo lunga da sostenere

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