20 mag. – Sono cinquanta i lavoratori delle cooperative bolognesi che non si vedranno rinnovare il contratto a tempo determinato. A loro, si aggiungono 11 assistenti sociali del Comune, che perderanno il posto visto che il bando non sarà rinnovato. Per loro verrà chiesta la cassa intergrazione straordinaria.
Sulla questione, dopo i sindacati, interviene Pietro Segata, Presidente della società cooperativa Dolce, a ribadire l’allarme per la drastica riduzione dei servizi sociali bolognesi. “Il calo delle prestazioni nel 2009 rispetto al 2008 è stato del 15%, e il trend è in aumento”, avverte, segnalando che “se il dato non si stabilizza, si arriverà ad un calo del fatturato del 30%“.
Il calo dei servizi ha interessato l’intero consorzio Aldebaran, che riunisce le quattro cooperative che operano per conto del Comune. Intanto, le coop hanno segnalato i loro problemi all’Asp (Azienda pubblica Servizi alla Persona) Giovanni XXIII, la quale ha però risposto di avere avuto meno fondi dal Comune.

