Controtendenza: il Bologna fa punti con la Lazio

Bologna, 18 mar. – La notizia è di quelle ghiotte: il Bologna rompe l’incantesimo negativo e fa risultato a Roma contro la Lazio, meritatamente.
Donadoni schiera la squadra a specchio: un 3 – 5 – 1 che riflette i diretti avversari, sceglie Palacio panchinando Destro e opta per il prudente Torosidis al posto di Di Francesco. E la squadra lo ripaga: pronti via e il Bologna è in vantaggio: gran botta di Dzemaili da 30 metri, Strakosha sorpreso respinge malamente in mezzo dove si avventa Verdi che di piattone sblocca il risultato.
E’ il terzo minuto. La Lazio ci mette un po’ a riprendersi dallo shock, poi comincia a macinare gioco e a collezionare tiri da fuori insidiosi con Parolo e Luis Alberto, e infine al 16° trova il pareggio con una pregevole imbucata a smarcare Lucas Leiva, dimenticato da Pulgar, che infila Mirante sul secondo palo.

Chi pensa a un dominio biancoceleste da lì in poi però rimane deluso: la Lazio attacca ma con meno lucidità del solito e il Bologna si fa apprezzare per le sue ripartenze spesso pericolose, orchestrate da un Verdi ispirato, fresco di convocazione in Nazionale.
Nella ripresa Inzaghi, evidentemente insoddisfatto, mette dentro Lukaku e Bastos al posto di Nani e Wallace, ma i risultati non sono quelli attesi: a parte una conclusione quasi sulla linea di fondo di Immobile, le azioni della Lazio, pur ficcanti, non trovano mai la finalizzazione, mentre il Bologna dal canto suo non fa l’errore di schiacciarsi troppo dietro e in contropiede mette sempre in apprensione la difesa di casa, mancando solo di precisione e lucidità. Come al 27° quando in ripartenza 4 contro 2 Palacio si incarta facendo sfumare un’occasione potenzialmente micidiale.

I minuti passano, Donadoni assesta la difesa inserendo prima M’baye per De Maio (che appena entrato serve una palla invitante per Donsah il cui tiro a botta sicura è respinto da De Vrij) poi Romagnoli per Torosidis. La Lazio si fa vedere con Felipe Anderson al 31° che si mette in proprio, entra in area di slancio, e da posizione leggermente defilata calcia sul fondo.
La differenza nell’ultimo quarto d’ora la fa la condizione fisica: i biancocelesti accusano le fatiche di coppa e non appaiono brillantissimi nè veloci, il Bologna dal canto suo invece ne ha ancora e spaventa la Lazio lanciandosi spesso in contropiede: al 47° Verdi – uno dei migliori – si libera al limite e tira costringendo il portiere di casa a deviare in angolo. I rossoblù controllano abbastanza agevolmente il finale di gara portando a casa un pareggio che per questa squadra è una rarità e vale oro: a conti fatti, visti i precedenti con le grandi, l’ 1 a 1 vale come una vittoria.

Lazio-Bologna 1-1
Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Wallace (1°st Bastos); Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Felipe Anderson (38°st Caicedo); Nani (1°st Lukaku), Immobile. Allenatore: Inzaghi
Bologna (3-5-1-1): Mirante; De Maio (14°st Mbaye), Gonzalez, Helander; Torosidis (32°st Romagnoli), Dzemaili, Pulgar, Donsah, Masina (40°st Krejci); Verdi; Palacio. Allenatore: Donadoni
Arbitro: Damato di Barletta
Tabellino dei gol: 3°pt Verdi, 16°pt Leiva

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