Controlli delle Fiamme Gialle a Bologna: il 39% non fa lo scontrino

23 ott. – La Guardia di Finanza di Bologna ha effettuato nello scorso fine settimana controlli sul 374 aziende: il 39% non era in regola con l’emissione dello scontrino. I controlli delle Fiamme Gialle hanno riguardato aziende della città e della provincia: le maggiori irregolarità sono state trovate nel commercio ambulante (31%), pizzerie e ristoranti (19%) e discoteche (9,6%). I finanzieri hanno controllato anche 28 locali della movida bolognese: di questi ben 22 non sono risultati in regola.

Da gennaio alla fine di settembre, a Bologna e provincia i finanzieri hanno effettuato 5400 controlli, riscontrando 1400 irregolarità, per una percentuale del 26%. In linea, assicurano le fiamme gialle in un comunicato, con i dati degli scorsi anni.

A chi viene beccato a non fare lo scontrino viene applicata la sanzione non inferiore a 516 euro (che può essere ridotta a un terzo, 172, se vebe pagata entro 60 giorni) e il recupero dell’Iva evasa. Se all’esercente, nell’arco di un quinquennio, vengono riscontrate quattro mancate emissioni in giorni diversi la Guardia di Finanza può proporre all’Agenzia delle Entrate la sospensione della licenza per un periodo che può andare da tre giorni ad un mese. Nell’ultimo fine settimana le Fiamme Gialle hanno inoltrato 7 proposte di chiusura, nei confronti di pizzerie, pescherie e gelaterie. Dall’inizio dell’anno sono 28 le proposte di chiusura di locali.

Durante i controlli dello scorso fine settimana sono stati trovati anche 8 lavoratori in nero e le Fiamme Gialle hanno proposto alla Direzione Provinciale del Lavoro la chiusura di due attività perché impiegavano lavoratori in nero nella in una percentuale superiore al 20% degli addetti regolari.

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