15 set. – Durerà un mese, dal 15 settembre al 15 ottobre, la protesta dell’Unione sindacale di base contro la “sanatoria truffa” decisa a luglio dal Governo. Questa mattina il sindacato di base ha organizzato un presidio sotto la Prefettura insieme ai migranti che già nel 2009 hanno tentato la regolarizzazione, sborsando ingenti somme di denaro, dice il sindacato, e che però non hanno ottenuto alcun permesso di soggiorno.
L’idea dell’usb è di contestare il provvedimento proprio nel periodo di tempo che lo stesso prevede per la presentazione delle domande di emersione. La regolarizzazione decisa dal Governo avrà “come unico effetto – dice il sindacato – quello di fare in modo che i migranti contribuiscano a risanare la finanza pubblica italiani, con il versamento di mille euro, che non verranno restituiti neanche in caso di esito negativo delle procedure di emersione“.
“E’ inconcepibile – dice Usb in una nota – continuare a far gravare la crisi sulle fasce più deboli della società“.

