9 gen. – Piazza Maggiore e piazza del Nettuno sono state invase per alcune ore questa mattina dalle auto di taxisti e noleggiatori in protesta contro le paventate liberalizzazioni delle licenze a cui sta pensando il governo di Mario Monti. “Non siamo una lobby” hanno detto gli autisti bolognesi che mercoledì ospiteranno il “parlamentino nazionale” del settore con tutte le sigle sindacali di categoria per difendere il valore del proprio investimento. Secco, e compatto, il No della categoria a qualsiasi ipotesi di liberalizzazione, anche a fronte di compensazioni.
La protesta di oggi è nata dalla volontà di informare i cittadini che, a detta dei taxisti, sarebbero male-informati dalla stampa. Non è vero, dicono i taxi driver bolognesi, che in tutta Europa il servizio sia liberalizzato e, soprattutto, che liberalizzare significhi ridurre i costi per gli utenti. In Olanda e Irlanda, dove si è scelta la liberalizzazione, ci sono stati “disastri” secondo Riccardo Carboni, presidente di Cotabo.
La protesta non si fermerà qui, assicurano i tassisti, che si dicono disposti a trattare con le amministrazioni per migliorare il servizio ma che non intendono indietreggiare di un passo sulla difesa del proprio investimento: “C’è gente che si è ipotecata la casa per comprarsi la licenza” dicono in piazza.

