Contro la Juve il Bologna perde ma non crolla

Il problema del Bologna più che la Juventus è il Sassuolo che nel pomeriggio ha vinto in trasferta col Chievo e ora affianca a 28 punti i rossoblù avendo il vantaggio degli scontri diretti.
La partita in casa della capolista segue il copione scontato della vigilia: bianconeri a spingere e Bologna tutto chiuso a difendersi. Ballardini deve fare a meno di Khrin, Kone e Natali e schiera una formazione inedita con Isbson ad affiancare Pazienza e Frieberg trequartista.
Pronti via, e Llorente ha già la palla per sbloccare ma calcia piano e centrale e Curci respinge. A seguire sono Marchisio e Giovinco a creare seri pericoli in area. Tuttavia l’applicazione dei rossoblù nel difendersi in 11 è encomiabile e il Bologna riesce a guadagnare il 45° a reti inviolate, pur non trovando mai spunti offensivi ma gestendo in modo ordinato il pallone a centrocampo per rifiatare.

La gara non cambia nella ripresa, anzi, come è facile intuire la Juventus raddoppia gli sforzi e schiaccia il Bologna nella sua area. Il fortino rossoblù cade al 19° quando Pogba da limite dell’area calcia forte di controbalzo. La palla non è angolatissima ma velenosa e Curci non ci arriva. A qual punto Ballardini tenta il tutto per tutto: entrano Paponi, Laxalt e Acquafresca ma togliere palla alla Juve e giocarla resta sempre un grosso problema per il Bologna.
La reazione rossoblù è inesistente, la Juve è troppo forte e non lascia spazi: l”unico sussulto arriva dal solito Lazaros all’82° con un bel tiro da limite, forte ma centrale, che Buffon blocca in due tempi.

L’arbitro Giacomelli che non commette peccati grossi, ma che ha una spiccata vocazione casalinga, per evitare che che possano accadere accidenti imprevedibili si assicura di fischiare con 15 secondi d’anticipo la fine del match in modo da  spegnere l’ultima fiammella di speranza rossoblù sull’ultimo cross della partita. Sconfitta prevedibile, dignitosa,  ma classifica tremenda: il Bologna è stato affiancato dal Sassuolo che viaggia con l’acceleratore, 7 punti nelle ultime tre partite. E pure la vittoria del Catania contro la Sampdoria non fa dormire sonni tranquilli per lo scontro diretto alla penultima giornata.
E’ durissima, sabato prossimo arriva la Fiorentina e servono assolutamente dei punti.

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