15 gen. – Cgil, Cisl, Uil insieme ad Arci, Libera, Acli, Caritas e altre associazioni invitano i bolognesi a essere solidali con gli immigrati aggrediti a Rosarno e accoglienti con gli stranieri. Lunedì alle 18 faranno un presidio in piazza Nettuno, «contro il razzismo e lo sfruttamento, per l’accoglienza e la legalità». Lo spunto lo hanno dato le giornate calabresi, ma i sindacati ricordano che lo sfruttamento di manodopera irregolare c’è anche nel territorio bolognese, a volte legato alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti. Contestano le politiche del governo sull’immigrazione, che hanno ridotto il permesso di soggiorno ad appena sei mesi, e chiedono il ritiro del reato di clandestinità e l’introduzione di quello di caporalato.
Infine l’appello agli imprenditori a non usare il lavoro nero e alle amministrazioni locali a investire in politiche di accoglienza, dai corsi di lingua alla costruzione di alloggi popolari.
Lunedì pomeriggio anche il Consiglio comunale si fermerà per consentire ai consiglieri e al sindaco di partecipare al presidio.
Secondo i dati diffusi dalla Cgil e dalla Cisl di Bologna, erano 44 mila gli stranieri residenti regolarmente a Bologna alla fine del 2009, aumentati di oltre 4.400 rispetto al 2008. Non ci sono stime su quanti si trovano irregolarmente nel territorio bolognese.
L’appello qui

