In 500 contro il razzismo e lo sfruttamento

18 gen. – C’erano circa 500 persone al presidio antirazzista in piazza del Nettuno, dopo i fatti di Rosarno. Lo hanno convocato i sindacati Cgil, Cisl, Uil insieme ad Arci, Libera, Acli, Caritas e altre associazioni, invitando i bolognesi a essere solidali con gli immigrati aggrediti a Rosarno e accoglienti con gli stranieri.

“Contro ogni razzismo” e “Immigrati non lasciateci soli con gli italiani” erano due dei tanti striscioni presenti in piazza. Al sit in ha partecipato anche una delegazione del Consiglio comunale, il sindaco Flavio Delbono e la presidente Beatrice Draghetti. Con il loro arrivo si è osservato anche un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Haiti. Tanti gli interventi in piazza del Nettuno, tra cui quello di don Arrigo Chieregatti. Il sacerdote ha citato un verbale del Congresso americano, che descriveva gli immigrati italiani nel 1912. “Queste sono le parole che sentiamo dai rappresentanti delle nostre istituzioni sugli immigrati – ha detto don Arrigo – Il vero problema è che non c’è memoria“. Poi è toccato al segretario bolognese della Cgil, Cesare Melloni. “Tollerenza zero sul lavoro nero, abolizione del reato di clandestinità e introduzione del reato di caporalato” ha chiesto il numero uno della Camera del Lavoro.

Secondo i dati diffusi dalla Cgil e dalla Cisl di Bologna, erano 44 mila gli stranieri residenti regolarmente a Bologna alla fine del 2009, aumentati di oltre 4.400 rispetto al 2008. Non ci sono stime su quanti si trovano irregolarmente nel territorio bolognese.

L’appello qui

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