20 mag. – Scosse continue si sono susseguite dalla notte tra sabato e domenica, con epicentro tra Modena e San Felice sul Panaro. La più violenta è stata quella delle 4.04 (magnitudo 6), poi quella delle 15.18 del 5.01. Una ottantina le piccole scosse di assestamento, alcune intense, con magnitudo superiore a 4.
L’area più colpita è quella di Finale Emilia, dove oltre alla Torre dei Modenesi definitivamente crollata dopo una scossa di assestamento, sono rimaste gravemente danneggiate la Rocca e alcune chiese. Ma la la situazione dei Beni culturali, dice il direttore generale per il Paesaggio e i Beni storici, artistici, architettonici Antonia Pasqua Recchia, è “molto grave” in tutto il vasto territorio tra Modena e Ferrara, disseminato di castelli, rocche, edifici storici, chiese.
La Protezione civile ha calcolato in circa tremila gli sfollati, alcuni campi di accoglienza sono già stati allestiti, tra questi a Sant’Agostino, Finale dell’Emilia, San Felice, Mirandola.
Lunedì le scuole saranno chiuse nelle aree colpite. Nel bolognese gli studenti resteranno a casa a Crevalcore, San Giovanni in Persiceto, Pieve di Cento, Galliera, San Pietro in Casale, Castello d’Argile.
Martedì verrà decretato lo stato di emergenza nel Consiglio dei Ministri.

