23 gen. – L’arrivo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in città per ritirare una laurea ad honorem non piace ai collettivi universitari, che si preparano per la contestazione. Lunedì 30 gennaio alle 10 in piazza Verdi è l’appuntamento lanciato dai volantini di Occupy Unibo e che si ripete anche nelle scritte a bomboletta sui muri della zona universitaria. Proprio per queste scritte tre ragazzi vicini al Cua sono stati fermati e denunciati dalla Digos, durante la notte scorsa.
Anche sul web i contestatori del presidente non hanno vita facile: su Facebook i profili ironici aperti per lanciare la mobilitazione sono stati sistematicamente chiusi dal social network. Lo annuncia una nota di Occupy Unibo che spiega anche le ragioni della protesta: “Dietro al volto rassicurante del Presidente della Repubblica prosegue l’attacco indiscriminato a studenti, lavoratori dipendenti e precari, migranti, sui quali si scaricano i costi della crisi”. I contestatori ricordano poi la legge che ha istituito i Cpt, oggi Cie e il ruolo di Napolitano nel bombardamento della Libia. Tutti argomenti che, in un video ironico, i manifestanti hanno inserito in un falso discorso di fine anno in cui il Presidente invita tutti alla sua laurea. La contestazione avrà come primo appuntamento un’assemblea pubblica, seguita da una serata di autofinanziamento, martedì 24 gennaio in via Zamboni 38.

