2 giu. – Continuano le ricerche di Silvano Azzolini, ex agente di borsa di 69 anni, sequestrato alle 7 di ieri mattina a Villanova di Castenaso da tre uomini incappucciati che l’hanno caricato su un furgone. Alle indagini, coordinate dal Pm Massimiliano Serpi della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, partecipano il Reparto operativo e il Ros dei Carabinieri, insieme alla squadra Mobile della Polizia e al Gico della Guardia di Finanza.
Il pm ha aperto un fascicolo per sequestro a scopo di estorsione, e l’ipotesi è quella di un regolamento di conti legato a rapporti d’affari dell’uomo, già conosciuto dagli investigatori per precedenti vicende finanziarie, di cui il magistrato non ha voluto parlare.
E’ invece confermato che la scena del rapimento potrebbe essere stata ripresa dalle telecamere posizionate nei pressi dello studio tecnico con il quale Azzolini collabora e che le immagini sono state acquisite dalla Procura. Il Suv dell’ex agente di borsa è stato ritrovato ieri pomeriggio a Castenaso. A bordo c’erano anche i due cellulari del sequestrato, oltre all’impianto Gps che avrebbe permesso di localizzarlo. Mancava, invece, la borsa con i medicinali e il quadro clinico di Azzolini. L’uomo soffre gravemente di diabete e di cuore, e i farmaci gli sono necessari alla sopravvivenza.
Nonostante fosse in pensione, Azzolini gestiva una complessa rete di intermediazioni finanziarie di tipo immobiliare, tra cui l’affitto di capannoni per attività artigianali, su cui gli inquirenti hanno acquisito una corposa documentazione.
Finora non c’è stata alcuna richiesta di riscatto. Alle prime rilevazioni, la targa del furgone è risultata appartenere ad un’auto rubata. Secondo Serpi a mettere in atto il sequestro è stato un gruppo criminale organizzato, che potrebbe aver studiato a lungo le mosse dell’uomo anche a Selva Malvezzi di Molinella, dove vive la famiglia. I magistrati hanno invitato residenti e conoscenti a segnalare eventuali movimenti sospetti avvenuti nei giorni scorsi.

