Consorte: “Una via crucis. Spero di non essere crocifisso”

28 mag. – “Una sentenza inattesa e sconcertante. Questo il primo commento di Giovanni Consorte, ex presidente Unipol, alla condanna in primo grado a tre anni di reclusione per la tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi.
“Non era emersa nessun elemento a mio carico”, ha detto Consorte che bolla la sentenza del Tribunale di Milano come “già scritta nel 2005”.

Ora, ha spiegato l’ex ad di Unipol, ci sarà il ricorso in appello. “Porto avanti questa via crucis. Quando sarò in cima al Golgota spero di non essere crocifisso”, ha concluso.

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