7 dic. – Nulla di fatto a Casteldebole. Martedì pomeriggio Claudio Sabatini si è incontrato con Silvino Marras per vedere le carte del club rossoblu. L’amministratore delegato del Bologna non ha però ricevuto il mandato dalla proprietà di mostrare al patron della Virtus le carte. Sabatini voleva “capire quanti soldi servono per pagare i debiti” e, scoraggiato, ai nostri microfoni dice: “Io credo che non l’aquisterò il Bologna Calcio perché credo che i giochi sono fatti.Li volevano fare come pareva loro in segreto ma credo che ora sono abbastanza appariscenti. Avevamo l’arbitro che giocava: adesso almeno si è tolto la cravatta e gioca per gli altri“. Il futuro, per Sabatini, è questo: “Un aumento di capitale, formalmente lo farà Menarini, con ovviamente dietro Consorte e Cazzola“.
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Intanto Giovanni Consorte, che ieri ha rimesso il mandato a vendere, affida la sua replica a un comunicato stampa: “In questi ultimi 10 giorni – si legge nella nota – Intermedia Finance ha elaborato un progetto societario e finanziario di lungo periodo per il Bologna onde poter dare alla società calcistica bolognese quella stabilità e prospettiva che merita. L’unico vincolo che Intermedia Finance aveva posto era l’estinzione del credito che il Bologna F.C. 1909 vantava nei confronti della società ASF di Sergio Porcedda oltre all’immediata sottoscrizione di un aumento di capitale non inferiore a 10 milioni per poter chiudere il bilancio del Bologna F.C. 1909 al 31 giugno 2010.”
Il finale della nota è un po’ caustico: “Apprendiamo dagli organi di informazione che il Bologna F.C. 1909 è in trattativa con il presidente della Virtus signor Claudio Sabatini. Ci complimentiamo e facciamo il tifo per la buona riuscita dell’operazione, augurandoci parimenti che si possano risolvere in brevissimo tempo i problemi della società che altrimenti potrebbero diventare irrisolvibili. Quanto all’inutile polemica sollevata, circa i 10 giorni preziosi che sarebbero stati persi dalla scrivente società nell’affrontare la difficile situazione del Bologna F.C. 1909, affermiamo e rivendichiamo con assoluta serenità il valore del nostro operato per quanto riguarda la due diligence.”

