2 mar. – Non c’è pace dentro la Cgil bolognese. Le due anime in campo non riescono a trovare un punto d’incontro e forse toccherà domani al leader nazionale Guglielmo Epifani mettere pace tra la mozione 1, capeggiata dall’attuale segretario della Camera del Lavoro di Bologna, Cesare Melloni, e la mozione 2, sostenuta dalla Fiom di Bruno Papignani, Fp, Filcams e Flai, che ha ottenuto più voti tra i lavoratori attivi.
Ieri sera la riunione della commissione politica è durata solo un’ora: il documento in discussione è stato giudicato infattti «inaccettabile», «un vero scandalo» dai rappresentanti della mozione 2. Stasera se ne riparlerà. Intanto si affaccia uno scenario inedito per la Camera del Lavoro di Bologna: l’elezione del Direttivo del sindacato potrebbe vedere due liste contrapposte e non un elenco unico di nomi.
Problemi anche per la relazione fatta ieri dal segretario Cesare Melloni: per la mozione 2 ci sono dei punti inaccettabili e quindi potrebbe essere chiesta una votazione per parti separate, che renderebbe inevitabile la presentazione di una lista alternativa per il Direttivo.

