2 dic. – Il progetto della nuova sede della Provincia di via Bigari è congelata: una decisione maturata da Palazzo Malvezzi alla luce dei nuovi criteri di bilancio delle amministrazioni pubbliche secondo cui anche i progetti in leasing devono essere calcolati sotto la voce del debito. Proprio questo era il metodo scelto dalla Provincia per la nuova sede, con una spesa di 30 milioni di euro che avrebbe messo a rischio la sua posizione di ente virtuoso nel ripagamento del debito pubblico.
Le nuove norme partiranno da gennaio 2012 per le amministrazioni che fanno parte della sperimentazione che coinvolge 5 Regioni, 12 Province e 54 Comuni in tutta Italia e tra questi la Provincia di Bologna. “Sospendere quindi il progetto, pur rimanendo convinti della validità delle motivazioni che ci avevano portato a elaborarlo, corrisponde a una precisa scelta di responsabilità” è stato il commento della presidente Beatrice Draghetti.
Contro la nuova sede si era espresso quest’estate uno degli assessori provinciali, Giuseppe de Biasi dell’Italia dei Valori. Ora i dipietristi esultano: “Al di là dei criteri di bilancio, la nostra posizione ha convinto la presidenza”. L’IdV sottolinea come di fronte ai tagli al welfare rinunciare ad un investimento così pesante è stata una scelta di buonsenso.
Anche Raffaele Donini, segretario del Pd di Bologna, ha definito questa decisione “oculata e responsabile” perché “in questa fase delicata per le finanze pubbliche è giusto non appesantire ulteriormente i bilanci”.
con queste nuove norme aumenterebbe il debito dell’Ente.

