Confronto elettorale a Legacoop dei candidati per Bologna e Provincia

25 mag. – “Le cooperative non votano, quello compete semmai ai cooperatori, ciò però non significa che siamo distanti e indifferenti alla politica, a cui chiediamo un confronto nel merito delle nostre sensibilita'”. Ha esordito così Giampiero Calzolari accogliendo i candidati alla guida di Palazzo D’Accursio e Palazzo Malvezzi, chiamati stamattina da Legacoop a esprimersi in un vero e proprio confronto elettorale.  All’invito del presidente della Lega delle cooperative Calzolari non ha risposto Giorgio Guazzaloca, così si sono avvicendati sul palco Enzo Raisi e Gianluca Galletti per la Provincia, Gianfranco Pasquino, Flavio Delbono e Alfredo Cazzola per il Comune per illustrare i propri progetti. Di fronte a tutti i big della cooperazione bolognese, Raisi ha rinnovato la sua preoccupazione per le condizioni del tessuto produttivo bolognese, ha parlato di un piano di opere infrastrutturali, chiedendo il ritorno a un ruolo centrale di Bologna e ribadendo l’intenzione di creare uno specifico assessorato per la sussidiarietà. Galletti ha incentrato il ragionamento sul tema del rispetto del Patto di stabilità e, conti di Palazzo Malvezzi alla mano, assicurato di poter risparmiare 20 milioni di euro da restituire alla fasce più deboli, partendo dalle famiglie con figli. Se Pasquino si è concentrato sul ruolo culturale di Bologna, puntando sulle potenzialità della città di ritagliarsi un ruolo europeo, Delbono ha parlato della necessità di potenziare la capacità attrattiva del capoluogo emiliano, puntando su “interventi, come il People Mover, che non dipendano in maniera decisa dal livello statale, dal quale però, non si può prescindere”. Infine, è stata la volta a Cazzola, che dei programmi, in particolare sul welfare, ha evidenziato una convergenza delle proposte. “Ma c’e’ una sostanziale differenza – ha detto – tra chi ha una visione e chi ha capacità realizzativa e relazioni internazionali”.

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