Confindustria alla politica: “Governo di emergenza”

4 apr. – E’ un grido forte quello che si è levato dalla sede di Confindustria Emilia Romagna e che si rivolge alla politica: “La situazione è drammatica. Basta giochi. La priorità è salvare il Paese”. E’ questo in sostanza l’appello lanciato oggi da tutti i presidenti provinciali di Confindustria riuniti in via Barberia dal presidente Maurizio Marchesini. L’invito è a formare un governo di emergenza per evitare il tracollo.

Non escludono nemmeno il ricorso alla piazza gli imprenditori, che accusano le forze politiche di indifferenza davanti alla situazione drammatica in cui versa l’economia del Paese. “Il prodotto interno lordo nazionale è sceso dell’8,3% dal 2007” dice Maurizio Marchesini, Presidente di Confindustria Emilia Romagna. Nel 2012 in Emilia Romagna hanno chiuso i battenti due imprese ogni giorno. Per la prima volta anche uno dei pilastri dell’economia nazionale  (la nostra regione rappresenta il 12,7% dell’export nazionale, l’8,8% del Pil nazionale) è “in serio affanno“.

E questo accade, dicono ancora gli imprenditori, quando in altre zone d’Europa la ripresa è già iniziata. La responsabilità, è l’accusa degli industriali, è dell’immobilismo politico, per colpa del quale si rischia di perdere il treno della ripresa.

Per questo chiedono responsabilità alle forze politiche, di smettere coi giochi di posizione, e di puntare ad un esecutivo di emergenza. “Il tempo è ormai breve” ripete Marchesini.

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