22 sett. – Scarsità di finanziamenti alla categoria, erogazioni a breve termine, costi eccessivi: sono queste le difficoltà che Confartigianato-Federimprese denuncia nel suo ultimo Rapporto sul credito in Emilia Romagna. Problemi noti da tempo – sottolinea il presidente regionale di Confartigianato, Marco Granelli -, “a cui si sommano quelli creati dalla crisi economica in atto. Viviamo una vera e propria emergenza credito“. Secondo la fotografia scattata dal Rapporto, pur in presenza di un aumento dei volumi di credito erogato in generale alle piccole imprese dal 2000 a oggi, si registra una costante e sensibile diminuzione dei finanziamenti stanziati agli artigiani.
Se il totale della ricchezza finanziaria delle imprese artigiane in Emilia Romagna – depositi, titoli di Stato, azioni, obbligazioni e polizze vita – si attesta oltre agli 8 miliardi di euro, le risorse date dalle banche si fermano ai 7,1 miliardi. In sostanza, spiega Granelli, “gli artigiani versano alle banche più di quanto ricevono sotto forma di finanziamento”.
