
18 sett. – Quaranta licenziamenti in arrivo a Capsa, la società che fornisce servizi in nome e per conto di Confartigianato Bologna e che assiste le 4500 imprese locali associate. Lo annuncia Primo Sacchetti della segreteria provinciale della Fiom bolognese. “Capsa è a tutti gli effetti Confartigianato, e infatti la sede è la stessa. Senza i 120 dipendenti di Capsa resterebbero meno di 10 persone a Confartigianato, giusto la dirigenza – spiega Sacchetti – Quindi per come la vediamo noi è Confartigianato che sta licenziando e che si deve assumere ogni responsabilità”.
La Fiom racconta di una storia venuta a galla all’ultimo momento, “ai primi di settembre ci hanno detto che Capsa aveva debiti con i fornitori per 10 milioni di euro, accumulati perché gli associati di Confartigianato non stanno pagando con regolarità le quote a causa delle crisi economica”. La soluzioni ci sarebbe: il 26 settembre ci sarà la messa in liquidazione della società, e pronta a subentrare (la formula tecnica è quella dell’affitto del ramo d’azienda per tre anni) ci sarebbe la holding Sherman & Patners di Bassano del Grappa, che sotto le Due Torri arriverebbe attraverso una newco creata ad hoc, la Integra Service. C’è un problema: Sherman assumerebbe solo 77 dipendenti sui 120 attualmenti impiegati da Capsa, e solo con una prospettiva lavorativa di tre anni. “Per i restanti 43 ci sarà solo la mobilità, senza nessun altro ammortizzatore sociale”. La Fiom chiede dunque a Confartigianato di sedersi al tavolo di trattativa, chiedere gli ammortizzatori in deroga messi a disposizione dalla Regione almeno fino a dicembre 2013, e cercare una soluzione per salvare tutti i posti di lavoro.

