Non volevano infastidire il governo e così si sono ritrovati tutti a Bologna. Arrivati da tutta Italia sono per lo più imprenditori le decine di migliaia, oltre 100.000 secondo gli organizzatori, di agricoltori che hanno manifestato questa mattina nel capoluogo emiliano-romagnolo. Gli appartenenti a Confagricoltura protestano contro i 500 milioni di euro tagliati quattro giorni fa all’agricoltura da parte del governo, incidendo su contributi Inps e fondo calamità naturali. Qui nasce l’imbarazzo e la scelta di Bologna come piazza della contestazione, più defilata rispetto alla capitale; infatti molti degli aderenti a Confagricoltura sono elettori del PdL. Si segnalano alcuni slogan blandamente critici, del tipo “si scrive Silvio si legge Silvan”.
