9 ott. – E’ stato condannato a quattro anni per omicidio colposo Michele Tropper, accusato della morte di un compagno di giochi erotici che si faceva chiamare Alice. La sentenza è arrivata alla fine di un procedimento con rito abbreviato per un fatto avvenuto l’8 settembre 2008 a Baricella. Il giudice Marinella De Simone, come chiesto dal legale dell’imputato, ha riqualificato il reato da omicidio preterintenzionale a omicidio colposo aggravato. Ha anche stabilito una provvisionale di 50 mila euro in favore della madre della vittima, che morì per asfissia.
L’autopsia definì un quadro che conferma la versione del gioco erotico finito male. Tropper, tuttora agli arresti domiciliari, aveva fornito agli inquirenti versioni diverse dei fatti: inizialmente aveva parlato di suicidio del compagno (gli aveva anche messo in mano le chiavi delle manette che aveva ai piedi per avvalorare questa versione), poi aveva confessato di averne involontariamente provocato la morte tirando almeno cinque volte la catena, su richiesta di Andrea. Davanti al giudice, nel corso dell’interrogatorio di convalida, sostenne poi di aver legato Andrea su sua richiesta e poi di averlo lasciato solo, non accorgendosi che fosse morto.

