29 giu. – E’ stato processato per direttissima, condannato a 8 mesi con sospensione della pena e subito messo in libertà l’uomo che la notte del 25 giugno aveva aggredito una ragazza di 21 anni. Poco dopo l’una l’aveva seguita dalla zona universitaria fin sotto casa, in zona Mazzini, dove l’ha spinta contro un muro afferrandola al collo, per costringerla a guardarlo mentre si masturbava. Era stato poi messo in fuga da un coinquilino della ragazza, che era riuscita a suonare il campanello prima di essere bloccata dall’aggressore. L’uomo, cittadino romeno di 32 anni, è stato condannato per violenza privata e atti osceni in luogo pubblico, con richiesta di custodia cautelare da parte del pubblico ministero. Il pm dell’udienza preliminare ha chiesto per lui una condanna di un anno e 4 mesi, ma il giudice non ha ritenuto necessario prolungare il fermo, visto che il pm di turno giovedì notte non aveva valutato l’aggressione una violenza sessuale. L’aggressore è stato rilasciato venerdì verso le 13.
