Con l’istruzione si combatte la crisi


18 mar. – Piazza del Nettuno si è riempita questa mattina, in occasione dello sciopero di 4 ore dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola e della ricerca indetto dalla sola Cgil. C’erano le bandiere di varie categorie e non solo i palloncini della Flc. Tra le persone in piazza, molti i lavoratori Telecom, in mobilitazione per i tagli previsti, le lavoratrici della Perla (il 75% ha scioperato), in cassa integrazione così come quelli della Mascagni.

L’adesione allo sciopero più forte si registra nel settore grafico editoriale, con una punta del 90% dei Poligrafici Il Borgo; e nel settore agro-alimentare, con una punta del 90% alla CO.IND.

Sono 3.200 in provincia di Bologna le famiglie che non vedranno accontentate le loro richieste di tempo scuola (alle elementari).

La richiesta del tempo pieno per la prossima è arrivata al 71%, nell’anno in corso era del 58,75%. Il 6 aprile ci sarà il lancio di una vertenza contro il governo che coinvolgerà gli enti locali e i sindacati proprio sul tema della scuola. “I genitori non ci sono questa mattina perché lavorano”, ha detto Sandra Soster, “ma ci saranno venerdì pomeriggio”. Il 20 alle 17.30 l’assemblea genitori-insegnanti delle scuole di Bologna da appuntamento in Via Rizzoli sotto le Due Torri, per difendere la scuola pubblica “ormai appesa ad un filo”.

foto di Roberto Serra /Iguana Press

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