Comunisti in festa

7 lug. – Il frutto della passione è il simbolo scelto dalla Federazione della Sinistra per lanciare la prima festa del partito dei comunisti. La festa, da venerdì 8 luglio al 17 in viale togliatti, accoglie la tradizione della festa del quotidiano Liberazione, ma vuole mettere l’accento sul processo politico del partito e mettere un punto sul suo consolidamento.

Momenti ludici e gastronomici si alterneranno a momenti di riflessioni politica.  Si parlare del futuro del centrosinistra, guardando alla crisi del berlusconismo, con la speranza, spiega Rossella Giordano segretaria provinciale del PRC, “di creare un’intesa democratica trasversale per arrivare, almeno, ad una nuova legge elettorale”. Si parlerà anche di movimento a dieci anni dal G8 di Genova e dopo la vittoria dei comitati referendari per i beni comuni e anche le tematiche di genere troveranno il loro spazio. Per il 17 luglio, serata conclusiva, sono attesi al dibattito Francesco Francescaglia, Donata Lenzi e Silvana Mura.

Si parlerà anche di Bologna e della sua amministrazione perché, spiega Massimo Ruffini del PdCi, “vogliamo continuare a fare parte della maggioranza, anche se non abbiamo eletti, perché le nostre proposte nel programma di mandato abbiano seguito”.

Stuzzicati sulle nomine alle partecipate, i segretari della Fed appoggiano la nuova procedura scelta dal sindaco Merola, ma non nascondono che in gara ci sono anche attivisti loro: “Noi abbiamo delle competenze, poi se i saggi selezioneranno saggiamente”.

Anche sulla ristrutturazione della basilica di Santo Stefano la linea nel centrosinistra è condivisa: “Millenni di storia sono più importanti delle nostre beghe politiche, ci saremo anche noi” dichiara Ruffini anche se, aggiunge Giordano “noi non abbiamo molti soldi, non prendiamo contributi parlamentari”.

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.