Comune, i tagli del governo salgono a 20 milioni

23 ago. – Non 18 ma 20 milioni di euro. Salgono a questa cifra i mancati trasferimenti che l’anno prossimo non arriveranno nelle casse del comune di Bologna dopo i tagli della finanziaria. E per fare fronte ad una situazione peggiore delle già cupe aspettative, palazzo d’Accursio probabilmente sarà costretto ad alzare le tariffe, anche se solo ai redditi alti, attraverso la revisione delle classi isee. Potrebbero così aumentare prima di tutto le rette degli asili nido, ma potrebbero essere ritoccate anche quelle per la mensa scolastica e gli scuolabus. L’obiettivo, secondo il commissario Anna Maria Cancellieri, è “difendere le fasce più deboli” anche se qualche sacrificio verrà chiesto a tutti. In comune si sta pensando di reintrodurre il biglietto di ingresso nei musei, resi gratuiti al tempo di Cofferati. Nel mirino però c’è anche Sala Borsa che “costa troppo” secondo il commissario e si sta pensando a come “metterla a reddito”. Fare pagare il prestito dei libri? “Quella è proprio l’ultima spiaggia” dice Cancellieri.
Questo pomeriggio il commissario ha incontrato i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil che hanno chiesto a Cancellieri di congelare per un anno i finanziamenti per il metrò, qualora imponga riduzioni della spesa corrente e quindi incida sui servizi. Dall’incontro di oggi i sindacati sono usciti “molto preoccupati” nonostante l’apertura dell’amministrazione che si è presa un mese di tempo per mettere sul piatto una proposta e che ha comunque concesso cinque tavoli tematici (welfare, sistema tariffario e politica fiscale, casa, sostegno al reddito e politiche del personale). Le parti si ritroveranno il prossimo 29 settembre: “A quel punto – prevede Danilo Gruppi della Cgil- avremo a disposizione tutti gli elementi per aprire la trattativa vera e propria”. Che comunque, secondo il numero uno della cisl, Alessandro Alberani, “sarà difficilissima”.

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